Welcome to the river

Benvenuto in go as a river,
il progetto di mindfulness a cura di Valentina Giordano

DARE E RICEVERE FEEDBACK

Non impariamo dall’esperienza… impariamo riflettendo sull’esperienza.

~ John Dewey

 

 

Non so se anche voi fate parte di quella percentuale di persone, una cospicua maggioranza, che ha sperimentato almeno una volta qualche difficoltà nel relazionarsi ai colleghi o con il team di lavoro.

 

Mi piacerebbe potervi dare una formula magica che garantisca l’armonia ed elimini le incomprensioni, soprattutto negli ambienti in cui lo stress è elevato e le consegne ricevute oggi andavano portate a termine entro ieri, ma – ahimè! – non posso aiutarvi.

 

Quello che desidero condividere, però (e credetemi, se lo avessi appreso qualche anno fa, mi sarebbe stato davvero tanto utile), è quanto possiamo imparare sulla possibilità di comunicare con autenticità e consapevolezza, in modo da offrire un contributo assertivo, gentile e di beneficio per tutti.

 

Uno degli aspetti centrali che ci permettono di crescere quando lavoriamo e collaboriamo con gli altri è imparare a dare e ricevere feedback. È un percorso che ci offre la possibilità di maturare, coltivando qualità come la generosità, la gratitudine, l’apertura, la chiarezza, la flessibilità e la retta azione, e al contempo crescere in onestà ed empatia.

 

DARE FEEDBACK

Potrà sembrare difficile e a volte, forse, preferireste lasciar stare, e tuttavia offrire un feedback è un dono prezioso purché si sia connessi a un cuore generoso e una mente spaziosa, alle proprie intenzioni.

 

  • L’intento è quello di sostenere e raffinare lo sviluppo del collega e dell’intero team (ma più in generale, della persona che si ha di fronte) e delle sue capacità.
  • Un buon feedback riguarda sempre il lavoro svolto (la presentazione, la consegna o qualsiasi altra attività) e non la persona stessa.
  • È necessario includere tanto quelle aree che mostrano abilità e padronanze, quanto quelle capacità che possono essere migliorate, rilasciando un feedback costruttivo.
  • Offrire un feedback significa anche essere consapevoli dei propri condizionamenti riguardo all’esperienza di giudicare ed essere giudicati. Tutti abbiamo sviluppato pattern, paure e tendenze alla competizione, la nostra mente confrontante è spesso attiva e si adopera nel paragonarci agli altri. Si può iniziare mettendosi nei panni dell’altra persona (che è sempre un buon esercizio per coltivare l’empatia): come vorremmo ricevere il feedback e, di conseguenza, come possiamo darlo?
  • Quanto più è specifico – e quanto meno risulta vago e generico – tanto più un feedback è efficace.
  • La fiducia e il coraggio sono qualità fondamentali per supportare veramente la crescita delle altre persone.
  • Considerate il vostro feedback come un dono, un’offerta che nasce dall’intenzione genuina di essere di beneficio per gli altri e per voi stessi.

 

RICEVERE FEEDBACK

Attenzione, la crescita non risiede solo nel saper donare un feedback, ma anche nel saperlo ricevere. Queste due capacità apparentemente così diverse, hanno in realtà molto in comune e sono strettamente correlate: aprendo il cuore al dare, faremo spazio anche alla possibilità di ricevere.

 

  • Ricordate la vostra intenzione di crescere e maturare, che comporta anche la disponibilità a uscire fuori dalla propria zona di comfort.
  • Rimanete aperti e ricettivi al feedback che state ricevendo e non abbiate fretta nel prendere subito una posizione, anche quando sentite l’urgenza immediata di replicare: fermatevi e accogliete ciò che state ricevendo come una possibilità di crescita.
  • Siate consapevoli, se emerge, della tendenza a giustificarvi, difendervi e dare spiegazioni. Va bene, ogni tanto, accogliere semplicemente un dono come un’occasione per imparare qualcosa.
  • Rimanete presenti ai possibili sentimenti che sorgono nel ricevere il feedback. Notate, se c’è, il desiderio di essere riconosciuti e apprezzati, la tendenza al perfezionismo, la voglia di ricevere complimenti e approvazione.
  • Fate tesoro di ciò che avete ricevuto. Tenetelo da parte (se volete, annotatelo) e concedetevi il tempo e la calma di poterci tornare su in un secondo momento, da soli, per incamerare meglio ciò che avete appreso.
  • Siate gentili con voi stessi e riconoscete il coraggio e l’apertura necessari per “sedere in mezzo al fuoco” e permettere che questo momento sia parte del processo di crescita e di umiltà.

 

Infine, ancoratevi in ogni circostanza all’intenzione di gentilezza e lasciate che sia la guida per il vostro cuore.

 

Buona pratica!



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