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il progetto di mindfulness a cura di Valentina Giordano

PIANTARE, INNAFFIARE E CONCIMARE IL SEME DELLA CONSAPEVOLEZZA

Elisa S., Lodi

Online MBSR

 

 

Quattro anni fa una persona mi consigliò di leggere un libro: “Metodo Mindfulness –56 giorni alla felicità”. Lessi questo libro e tanti altri sull’argomento e iniziai a sentire il nodo che si scioglieva e le tensioni che si alleggerivano, anche solo leggendo. Tuttavia, avevo paura a mettermi seduta e a stare con quello che c’era forse perché credevo di non avere abbastanza coraggio per farlo. Non sapevo ancora che, in ogni caso, avevo piantato in profondità il seme del mio albero.

 

L’anno scorso mi feci coraggio e iniziai a meditare da sola con le tracce audio e senza traccia. Mi mettevo lì seduta, prima 5 minuti, poi 10 minuti. Iniziai a sentire il corpo, iniziai a cambiare il modo di vedere le cose, iniziai a provare compassione e a perdonarmi. Iniziai ad innaffiare il mio seme.

 

Compresi però che avevo bisogno di un programma. Avevo bisogno di una guida in carne ed ossa che con fermezza non giudicante, con tatto e gentilezza, mi prendesse per mano e mi guidasse. In Valentina ho trovato questo e molto di più. Mi sono sempre sentita accolta e “vista”. Vista davvero, nella mia totalità di essere umano.

 

Il confronto con il gruppo del programma MBSR inoltre è stato prezioso. In fondo ho capito che le paure, sofferenze, limiti e scoraggiamenti degli altri non sono poi così tanto diversi dai miei.

 

Con l’aiuto di Valentina e del gruppo, durante queste 8 settimane, ho concimato il mio seme e sono spuntate le prime foglie verdi. Sono stati due mesi impegnativi, nei quali mi sono concessa di entrare in profondità e stare semplicemente con quello che c’era.
Ho sperimentato la gioia, la gentilezza, la compassione, la cura, la pazienza. Ho incontrato anche la noia, la paura, la vergogna, l’ansia, l’avversione, la rabbia, il dubbio e la sonnolenza. Ma per la prima volta nella mia vita non mi sono giudicata e non sono fuggita di fronte a queste emozioni e sensazioni spiacevoli. Sono rimasta lì. Mi hanno spossata ma non mi hanno uccisa. Ora so che posso sopravvivere a tutto questo guardando i pensieri passare, ascoltando le emozioni nel corpo e stando con le sensazioni. Ho scoperto che tutto fluisce, come le onde del mare che vanno e vengono.

 

Ora ho gli strumenti per innaffiare, concimare il mio seme e per prendermene cura; è un percorso che posso definire come un grande dono da fare a se stessi.

 

Grazie, Valentina.

 

 



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