DARE, ANCHE QUANDO CIÒ CHE SI HA È POCO
Siete disposti a dimenticare quel che avete fatto per gli altri
e a ricordare quel che gli altri hanno fatto per voi?
A ignorare quel che il mondo vi deve
e a pensare a ciò che voi dovete al mondo?
Ad accorgervi che i vostri simili esistono come voi,
e a cercare di guardare dietro i volti
per vedere il cuore avido di gioia?
A capire che probabilmente
la sola ragione della vostra esistenza
non è ciò che voi avrete dalla vita,
ma ciò che darete alla vita?
A non lamentarvi per come va l’universo
e a cercare intorno a voi
un luogo in cui potrete seminare
qualche granello di felicità?
Siete disposti a fare queste cose
sia pure per un giorno solo?
Allora per voi Natale durerà per tutto l’anno.
~ Henry Van Dyke
Qualche giorno fa mi sono imbattuta in questa bellissima poesia, condivisa in rete da Cuore Mindful.
Mi è arrivata dritta al cuore, in un momento dell’anno in cui c’è un certo richiamo alla generosità, ma trasportati dalla fretta e dall’abitudine spesso perdiamo contatto con il significato profondo di questa qualità.
Fermiamoci un attimo. Siamo in tempo con le scadenze prima della pausa lavorativa, ci siamo ricordati di attivare l’auto-reply, i pacchetti sono sotto l’albero, abbiamo pensato al menu delle feste e dedicato un pensiero o un augurio proprio a tutti.
Prendiamoci un momento per noi. Facciamo un bel respiro e contattiamo quella generosità che abita i nostri cuori. È lì per essere coltivata, possiamo iniziare in qualunque momento. Riusciamo a sentirla?
La generosità è alla base di tutte le altre virtù: ci rende capaci di accogliere la gioia dell’altro, così come la sofferenza, nostra e dell’altro. Anche la gentilezza amorevole è intrisa di generosità. È una qualità che espande veramente i nostri cuori.
Ora, se lo vogliamo, possiamo fare un piccolo esercizio: la letterina di Natale, in cui elencare tutto ciò che desideriamo dare.
Avete capito bene. Non è la letterina che abbiamo scritto per anni da piccoli, per poi passare da adulti agli ammiccamenti di fronte alle vetrine che espongono ciò che vorremmo ricevere.
È una letterina controcorrente. Cosa possiamo generosamente offrire a noi stessi e al mondo, questo Natale?
A volte l’idea di non avere abbastanza ci limita nel lasciare spazio alla generosità interiore che possiamo altrimenti esprimere. Ma anche quando pensiamo di avere poco, la verità è che abbiamo sempre molto da dare.
Generosità è vedere e riconoscere l’altro e praticare un vero ascolto, è dare il dono della nostra presenza, è la capacità di osservare la nostra tendenza a giudicare compulsivamente e la volontà di non nutrirla, è regalare il nostro tempo e coltivare la pazienza, è la possibilità di aprire il cuore quando desideriamo chiuderci ed imparare ad aprire la mano per lasciare andare quello che più vogliamo trattenere. Generosità significa anche imparare a prenderci cura di noi.
È coltivando ogni giorno nel cuore questo tipo di qualità che capiremo che la sola ragione della nostra esistenza non è ciò che avremo dalla vita, ma ciò che daremo alla vita. Siamo circondati da meravigliose occasioni per farlo e Natale è una di queste.
“Accorgerci delle occasioni significa esserci pienamente. Ecco il motivo per cui non è importante la grandezza del dono che facciamo ma quanto entriamo intimamente in contatto con l’altro: poiché è un segno d’amore, un segno di riconoscimento, un’espressione del desiderio di donare felicità.” (Corrado Pensa)
A tutti voi auguro un Natale di generosità e connessione nel cuore!





