AMARE CON SAGGEZZA
La gente non pensa che l’amore non conti, anzi ne ha bisogno, corre a vedere serie interminabili di film d’amore, ascolta canzoni d’amore, eppure nessuno crede che ci sia qualcosa da imparare in materia di amore.
~ Erich Fromm
Negli ultimi mesi ho avuto molte occasioni per riflettere a fondo sull’amore. È stato un viaggio personale, ma anche condiviso, arricchito dall’incontro con tantissime persone con cui ho praticato e che ho accompagnato in percorsi di consapevolezza.
Elizabeth Gilbert in Mangia, Prega, Ama esclamava, durante il suo viaggio a Bali: “Eccomi qui, con uno sciamano DOC a disposizione. E che cosa gli voglio chiedere? Come avvicinarmi a Dio? No, voglio parlare della mia storia d’amore”.
Amare è la cosa più matura e totalizzante che si possa fare. Dà energia a ogni momento, rende le nostre giornate meravigliose e, come scriveva Henry Miller, quando siamo innamorati non ci interroghiamo più sul significato della vita.
Imparare ad amare è un viaggio straordinario, ma se amare è un’arte, allora richiede impegno.
Ecco tre suggerimenti di mindfulness per amare con coraggio e saggezza.
AMARE SIGNIFICA AMARE
Quando pensiamo all’amore, non di rado ci viene in mente il nostro bisogno di essere amati. Tuttavia la pratica, che è sempre un cammino controcorrente, ci invita a capovolgere la prospettiva. Tutti i verbi che esprimono un bisogno sono transitivi e attivi: abbiamo infatti bisogno di respirare, non di essere respirati; di mangiare, non di essere mangiati. Allo stesso modo il bisogno profondo che abita il cuore è di amare. L’amore è una conquista, non una resa, è un dare, non un ricevere: e che cosa possiamo dare se non noi stessi, in tutte le espressioni di ciò che abbiamo di più vivo in noi? La base per poter amare è proprio l’amore per se stessi – e per coltivarlo, la gentilezza amorevole è una cura, perché ci insegna ad amare noi stessi non a patto di essere le persone impeccabili che vorremmo essere, ma esattamente così come siamo. E sapete qual è il risultato? Diventiamo più grati per l’amore che riceviamo, quando impariamo ad amarci.
L’UNICA COSA CHE CONTA
Come tutto ciò che consideriamo importante nella nostra vita, anche l’amore richiede tempo e impegno. Questo significa imparare a coltivare l’amore, nutrirlo, custodirlo, non darlo per scontato. Significa dedicare tempo ai sentimenti perché possano crescere. Prendetevi un momento proprio ora per riflettere sulle vostre priorità e chiedetevi in cosa vi impegnate veramente. Se siamo costantemente preoccupati da questo e quello, se tutto il resto viene considerato più importante e nessuna energia è investita nell’amore, come pensiamo che questa forza ci trasformi? Molti credono che l’unica cosa che conta sia incontrare la persona giusta, ma la pratica ci insegna a spostare l’asse, dando importanza al come, non al che cosa. Quando impariamo ad amare, ogni persona può essere la persona giusta perché impariamo a conoscerla e ad apprezzarla nella sua totalità, lasciando andare il desiderio che l’altro sia l’oggetto delle nostre fantasie, e coltivando invece l’arte di vivere l’amore in maniera più autentica e meno meccanica. Come praticare? Addestrandosi alla capacità di coltivare uno sguardo amorevole, limpido. Forse vi chiederete com’è fatto: è uno sguardo accogliente, equanime, non giudicante. Uno sguardo affettuoso, disposto a incontrare la vita senza riserve. Non importa cosa guardate, ma come lo guardate.
GENTILMENTE DA PARTE
Ora, osservate quali sono gli impedimenti e gli ostacoli alla vostra capacità di amare. L’essenziale in amore è lasciar andare ciò che è di troppo: le paure, le preoccupazioni e tutto ciò che blocca un gesto affettuoso, una parola gentile o un sorriso incoraggiante. Liberate l’opera d’arte dentro di voi e apritevi alla magia dell’amore. Insegna Krishnamurti: “Non puoi imparare ad amare. Puoi incontrare il non amore e metterlo gentilmente da parte”.
Buona connessione e buona pratica!





